Tu vuoi quello che vogliono tutti

Damon and Elena kiss
 
Tu vuoi quello che vogliono tutti.”
“Cosa?”

“Vuoi un amore che ti consuma, vuoi passione e avventura e anche un po’ di pericolo”.

Sarà che la vita quotidiana poi è fatta di tutt'altro: la spesa, le bollette, i panni da stirare e la birra sul divano davanti alla tv alla Homer Simpson però noi donnine siamo cresciute sognando avventure, amori da togliere il fiato, passione da "ti sbatto contro al muro".
E se all'inizio di una storia sembra di vivere in un film perché ogni momento è magico e il cuore ci batte da scoppiare in petto solo allo sfiorarsi delle dita, con il passare del tempo, lo stress, i problemi della vita e magari mettici pure i figli, le cose cambiano e arriva lei, terza incomoda immancabile in ogni relazione:
La Noia.

La Noia: sensazione di inerzia malinconica e di invincibile fastidio, dovuta perlopiù a insoddisfazione per la monotonia e la mancanza d'interesse della situazione in cui ci si trova.

La verità è che spesso si da per scontato il tempo che si trascorre insieme, come fosse un'abitudine.
Non si fa tesoro dei momenti che trascorriamo con Lui, non ce li godiamo come quando da fidanzati ci si vedeva pochi giorni alla settimana e ogni istante era carico di energie. Dopo un po' si sta insieme facendo passare i minuti e le ore senza che abbiano un vero valore. 

E così tutto si spegne, quel fuoco che ti mette un po' in moto l'anima, anche se non come i primi tempi per carità, quell'entusiamo del "stasera starò con lui, che bello, chissà cosa faremo, chissà cosa mi dirà, chissà dove e come mi bacerà" svanisce perso tra i cuscini del divano e i calzettoni davanti alla tv.
Eppure non ci vorrebbe molto...

La vita è spesso monotona, tutte le mattine ci si alza alla stessa ora, si va a fare lo stesso lavoro, si vedono le stesse facce (da culo), si litiga per il parcheggio, si sbuffa in mezzo al traffico, si beve lo stesso schifoso caffè, si vanno a prendere i bambini alla stessa ora, si prepara la cena che ormai ci siamo anche rotte le balle di inventarci un menù diverso per ogni giorno e finiamo a mangiare pasta e bistecca per i secoli dei secoli.

E l'avventura dove cazzo è finita? L'abbiamo scaricata a 110 km/h in tangenziale una mattina che eravamo in ritardo al lavoro?
E il pericolo? Ce lo creiamo osando cambiare il colore dello smalto?
E l'amore che ti consuma?? 

Si è vero che poi ci ragioniamo su e pensiamo, da brave donne razionali quali siamo, che la vita non è un film e che non possiamo avere l'aspettativa di fare Rose sul Titanic ma, in fondo in fondo, lo sappiamo tutte che la verità è che vorremmo un amore che brucia, che ci fa sentire vive, che ci dia stimoli continui e non so davvero chi cazzo l'ha detto che bisogna accontentarsi perché alla fine la vita "reale" è così. 

Io sono più della scuola di quel folle di Jim Morrison, della serie "Datemi un sogno perché la realtà mi sta uccidendo".

E allora sì, è vero che alla fine quando parliamo con le amiche ci rendiamo conto che tutto sommato siamo fortunate, che il nostro uomo ci tiene i bambini, ci aiuta a fare i mestieri e non ci fa mai portare le casse d'acqua ché è un galantuomo ma poi ci ritroviamo a 45 anni, con i figli grandi, il marito in pantofole e noi con l'amante. Che, diciamocelo, è davvero una triste sorte, per quanto malauguratamente comune.

Forse bisogna sapersi fermare prima, imparare a chiedere quell'ardore che ci manca, smettere di fare le brave donne razionali e casalinghe e dirglielo ai nostri compagni che cosa vogliamo davvero, quello che vogliono tutti... 

 

Commenti

AstareQui ha detto…
:) si è vero, qua fuori è pieno di amanti disponibili la cui passione si estinguer, ed è pieno di consigli su come ravvivare la vita di coppia. ma caspita, bisogna sempre scegliere
CosmoGirl ha detto…
Speriamo che non si debba per forza scegliere...
Anche scegliere di non scegliere in fondo è una scelta. :-) Bentornata!
CosmoGirl ha detto…
Grazie!! :)
UIFPW08 ha detto…
Bel post. complimenti.Maurizio

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